Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà

La pillola, unica e inimitabile, sempre al centro delle questioni morali, etiche, di coscienza, è il fulcro delle crociate papali. Questa volta l'Osservatore Romano scrive nientemeno che inquina la terra con devastanti tonnellate di ormoni responsabili dell'infertilità maschile in occidente.
Certo, abolendola, si leva una bella fetta di inquinamento! Ma altri aspetti sono più inquietanti: la pillola è oggi, per molte giovanissime adolescenti, il sinonimo di emancipazione e di consapevole educazione sessuale, che consapevole proprio non è.
Appare liberatoria per i rapporti: sto con chi mi pare, mi diverto, non resto incinta.
Non è morale, ma la gravidanza è forse il minore dei mali, perchè ben altri sono i rischi dei rapporti non protetti: le malattie sessualmente trasmissibili quali aids, gonorrea, sifilide, clamidia.
In Italia ci sono 500.000 contagi all'anno e 3.500 nuovi contagi di aids. Questi sono i mali dai quali la pillola non può proteggere.
Un medico di famiglia ha raccontato che, dopo avere cercato di spiegare pazientemente alla mamma di una dodicenne che voleva assumerla, i vari tipi di rischi legati non solo ad un suo uso precoce (12 anni!) ma soprattutto ai pericoli delle malattie sessuali; la conclusione della genitrice, che non aveva capito niente, è stata: “dottore, se non me la prescrive, porterò mia figlia al consultorio”.