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Quando gli psicofarmaci si travestono da farmaci

Pubblicato da Massimilla Manetti Ricci alle 15:00 in Farmaci e Bambini, Farmaci e Giovani, Farmaci e Società


Bambini che giocanoDopo la notizia che lo Strattera (inibitore del riassorbimento della noradrenalina) è tossico per il fegato, c'è quella dell'analisi pubblicata su Pediatrics e curata dal Center for Drug Evaluation and Research della Food and Drug Administration (FDA), che ha riscontrato l'aumento del rischio di allucinazioni in bambini trattati con psicostimolanti nei quali è stata diagnosticata la sindrome da deficit dell'attenzione (ADHD).

Non è una novità: un opuscolo informativo preciso e dettagliato, che mi era stato consegnato sotto Natale dall'Associazione Perchè non accada, descrive chiaramente tra i numerosi effetti collaterali del metilfenidato,tra gli psicofarmaci più usati, noto come Ritalin, anche questo.

Quante cavie e vittime infantili saranno ancora necessarie per mettere al bando simili farmaci?

Il metilfenidato, molecola degli anni '50, usata dagli studenti americani negli anni '60, una volta uscita dalla porta è rientrata dalla finestra.

Una finestra spalancata sul mondo dell'infanzia e dei bambini, che diventano un bacino di utenza di esclusivo interesse economico al quale attingere per somministrare psicofarmaci, ma che invece sono esclusi dalla grande ricerca farmacologica e per i quali tante terapie non hanno un approccio adeguato al loro essere.

Il paradosso è che ci preoccupiamo per i nostri figli che usano le amfetamine come droghe da sballo insieme ad altri mix chimici, facciamo controlli nella loro urina con test acquistabili in farmacia, alla ricerca dei metaboliti; ci scandalizziamo giustamente per le facili cure dimagranti con anoressizzanti contenenti un'altra amfetamina, la fendimetrazina  (Striscia la notizia gli ha dedicato diverse puntate).

Poi però li somministriamo come cura per i disturbi dell'attenzione ai nostri piccoli, in età scolare.

E di alcuni di loro la voce non la possiamo più sentire.

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Dopo la notizia che lo Strattera (inibitore del riassorbimento della noradrenalina) è tossico per il fegato, c'è quella dell'analisi pubblicata su Pediatrics e curata dal Center for Drug Evaluation and Research della Food and Drug Administration (FDA),... [continua]

Protonutrizione ha detto in Psicofarmaci e bambini: un nuovo allarme:

Abbiamo spesso trattato nel blog il tema degli psicofarmaci ai bambini in modo critico, esprimendo cioè dubbi e perplessità sulle modalità di diagnosi del disagio e scelte terapeutiche conseguenti.Abbiamo visto quali sono i rischi,... [continua]

Commenti

1. Vincenzo, Martedì 27 Gennaio 2009 ore 18:30

Certo che i canali di informazione tradizionali ci fanno credere quello che vogliono. Sembrava che la sindrome da deficit dell'attenzione fosse una nuova malattia, mai diagnosticata prima e invece ... c'è da riflettere, soprattutto per chi ha figli in età scolare.

2. Gianleone Di Sacco, Mercoledì 28 Gennaio 2009 ore 17:37

la sindrome da deficit dell'attenzione è una malattia relativamente rara, ma grave e invalidante. Il trattamento farmacologico è un'iportante risorsa per questi pazienti e per le loro famiglie, il cui uso è codificato dalle linee guida. A differenza di quanto detto, l'uso di farmaci come il Ritalin, che hanno cinquan'anni, non hanno copyright e costano poco, non porta alcun vantaggio economico alle ditte produttrici. Sulle malattie, soprattutto dei bambini, bisognerebbe evitare atteggiamenti dognatici, ideologici e scientificamente inesatti

3. Massimilla Manetti Ricci, Mercoledì 28 Gennaio 2009 ore 21:58

Egregio professore, ho letto con attenzione il Suo commento, però, pur rispettando la Sua opinione, non mi ritengo dogmatica, ideologica e scientificamente inessatta, dal momento che sono mamma di un bimbo in età scolare e ho toccato con mano i progetti psicologici delle scuole ai quali mi sono attivamente opposta.

E' di 2 giorni fa la circolare del Ministro Gelmini che mette al bando i test nelle scuole (http://oknotizie.alice.it/go.php?us=39c058d87fd8c58d).

Non potrà negare che l'industria farmaceutica si occupa dell'ADHD dei bambini e non della ricerca farmacologica (http://www.zadig.it/news2000/med/0524fped.htm).

Che l'ADHD sia una vera e propria malattia diagnosticata è vero: è inserita nel DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali); a tal proposito Le segnalo la lettura di Big Pharma di Jacky Law, dove a pag. 87 si dice "Il processo per cui con l'inclusione nel DSM si riconosce ufficialmente un nuovo disturbo non presenta neppure garanzie formali per impedire che ricercatori in qualche modo vincolati alle case farmaceutiche partecipino a decisioni che possano favorire il proprio sponsor."

Se poi questa terapia farmacologica sia di aiuto ai genitori, suggerisco la lettura del comunicato stampa del Comitato di Farmacovigilanza Pediatrica "Giù le mani dai bambini" (http://protonutrizione.blogosfere.it/2009/01/allarme-psicofarmaci-gravi-danni-ai-pazienti-in-eta-pedriatica.html).

Cordialmente

4. Luca Poma, Giovedì 29 Gennaio 2009 ore 22:50

Le informazioni fornite del poster sono del tutto inesatte, non è genuino affermare che queste molecole non generano benefici economici a chi le produce. Il giro d'affari del metilfenidato supera i 2,1 miliardi di dollari l'anno (4.000 miliardi di vecchie lire), ed anche quello dello Strattera (atomox) è in forte incremento ogni semestre. Il fatto che il metilfenidato costo poco non vuol dire proprio nulla: si emettono milioni di ricette all'anno (20 milioni circa, fonte BMJ), quindi il business è sul numero delle confezioni vendute. Sulle malattie, specie dei bambini, bisognerebbe evitare di riciclare informazioni false e fuorvianti: questo si è un atteggiamento dogmatico, ideologico ed inesatto... Ciò non significa demonizzare il farmaco: è un sintomatico, funzionale a risolvere una crisi acuta, questo è ovvio. Ma non "cura" nulla, e la scienza e le evidenze lo confermano, quindi non ha senso tenere sotto somministrazione un bimbo per anni ed anni. Inoltre le affermazioni non possono essere autoreferenziali: non è mai stato individuato alcun marcatore biologico dell'ADHD, quindi è scientificamente inesatto chiamarla "malattia". Al massimo una sindrome, ed anche questo è oggetto di discussione, la comunità scientifica non è affatto concorde. Non spacciamo false certezze, per favore.

5. Gianleone Di Sacco, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 16:37

Ho letto oggi i commenti solo oggi.

Per malattia, si intende: "qualsiasi alterazione morfologica o funzionale di un organismo animale o di una delle sue parti dovuta a cause interne o esterne o, anche, ai meccanismi di difesa dell’organismo stesso" .Per sindrome:"complesso di sintomi che manifestano una situazione morbosa senza costituire di per sé una malattia". Non vi è alcuna necessità di marcatori biologici per marlare di malattia; le malattie psichiche, in particolare, non hanno quasi mai marcatori biologici. 

Dal giugno 2007 i soggetti che assumono il metilfenidato sono inseriti nel Registro Nazionale dell'ADHD nell'età evolutiva. Nei primi venti mesi sono stati trattati con almeno una confezione di questo farmaco 451 soggetti.

Il costo del metilfenidato in Italia è di 5,96 euro a confezione.

Anche nell'ipotesi che tutti abbiano assunto il farmaco per venti mesi (cosa ovviamente impossibile), la cifra totale incassata dall'azienda sarebbe di 50 mila euro circa pari a poco più di 2600 euro mensili. Se si sottraggono i costi e la quota che spetta alle farmacie (credo il 30%), il guadagno, a messo che ci sia, non pare faraonico.

Ribadisco quanto detto in precedenza: sulle malattie, soprattutto dei bambini, bisognerebbe evitare atteggiamenti dognatici, ideologici e scientificamente inesatti.

6. Massimilla Manetti Ricci, Mercoledì 27 Maggio 2009 ore 22:57

Egregio Professore, sull'ADHD dal Suo commento ad oggi sono già cambiate molte cose anche negli Stati Uniti. Evitiamo di offendere coloro che scrivono i commenti perchè eventuali contestazioni devono essere dettagliatamente documentate e riportate.

7. Gianleone Di Sacco, Venerdì 29 Maggio 2009 ore 12:28

Nessuna offesa, ovviamente. I dati sono che l'ADHD è una malattia e che i famaci posso essere utili nella cura. Tutto quello che ho è documentato, basta solo voler cercare:

  1. Istituto Superiore di Sanità-Registro nazionale dell’ADHD-Rapporto primo anno di attività. pag 12. (vedi)
  2. Costo Ritalin (vedi)
Tutto qui.

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