Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Che le vitamine in pillole non siano un elisir di lunga vita, lo sospettavamo. E poi neanche proteggono da malattie cardiovascolari e da tumori.
A confermarlo è ora uno studio americano, il Women's Health Iniziative, cominciato nel 1992 e della durata di quindici anni, con lo scopo di determinare gli effetti di sali minerali e integratori vitaminici sulla salute di 160.000 donne fra i 50 e i 79 anni.
I tipi di integratori sono stati suddivisi in 3 categorie: multivitaminici con sali minerali, multivitaminici semplici, multivitaminici antistress.
I dati pubblicati dalla rivista Archives of Internal Medicine evidenziano la loro inutilità, anche se i ricercatori pongono dei limiti alla loro valutazione.
Uno di questi è il fatto che sono state coinvolte donne che hanno seguito una dieta equilibrata, dai buoni stili di vita e di un buon livello di educazione.
Più che un limite della ricerca questa affermazione mi sembra che avvalori il fatto che è una dieta bilanciata con tutti i nutrienti quella che funziona e non la sintesi in pillole di vitamine.
Di questa integrazione però solo quella di calcio e di vitamina D ha senso, secondo Gian Benedetto Melis, Presidente della Società Italiana della Menopausa e direttore della Clinica di ginecologia dell'Università di Cagliari che ha commentato questi risultati, per prevenire il deterioramento osseo in seguito alla carenza di estrogeni della menopausa.
Lo studio sottolinea anche che gli integratori, se non danno benefici, neppure creano danni. Ok! Però, quando sono presentati uno per adulti, uno over 50, un altro per la memoria, uno antistress, uno antinvecchiamento, uno per l'elasticità della pelle, e tutti contengono con poche variabili gli stessi componenti, non so se sono così innocui quando si vogliono assumere tutti.
Consiglio: chiedere sempre informazioni e non lasciarsi ingannare dai bei promettenti slogan sulle etichette!