Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Il tempo delle diete non finisce mai, perché l'attenzione al chilo di troppo è ormai un chiodo fisso tutto l'anno.
Gli integratori, dunque, proliferano in ogni luogo e sono vanamente promettenti e ingannevoli.
Ci sono quelli che fanno dimagrire col riposante sonno notturno (brava la pillola che ha effetto solamente la notte), quelli che agiscono solo su pancia e fianchi (intelligente la pillola che sa riconoscere le parti anatomiche), quelli che bruciano i grassi non si sa come ma sicuramente non nell'unico modo conosciuto, cioè con attività fisica adeguata.
Speriamo quindi che ora si faccia un po' di chiarezza su questi prodotti con le nuove linee guida sugli integratori emanate dal Ministero della Salute che riguardano l'etichettatura e la pubblicità.
Innanzitutto quali sono le sostanze considerate?
Fibra alimentare solubile e insolubileGli effetti prodotti sono diversi a seconda dei componenti: danno un senso di sazietà, riducono l'assorbimento dei nutrienti, producono l'effetto di sviluppare calore.
Il loro ruolo, specifica il Ministero, deve essere solo secondario ad una dieta bilanciata e ad un'adeguata attività fisica.
Non sono le compresse compensatorie che autoassolvono dal comportamento alimentare indadeguato e da stili di vita troppo sedentari.
La pubblicità non dovrà indurre il consumatore a ritenersi in sovrappeso al fine di utilizzare i dimagranti senza che occorrano e deve essere evitato lo sfruttamento dei consumatori che per le loro caratteristiche risultino particolarmente vulnerabili alle indicazioni fuorvianti.
A queste indicazioni di massima, però, sarebbe opportuno aggiungerci eventuali interazioni con i farmaci: sembrerà una banalità, ma per esempio il chitosano, che è la chitina del guscio dei crostacei, può interferire con l'assorbimento di alcune medicine, nonchè di minerali e vitamine liposolubili, inoltre sarebbe utile sapere la provenienza delle sostanza naturali e la loro concentrazione perchè non tutti gli integratori la riportano.
Ci sono poi altri componenti, come il fucus vesicolosus che è un'alga, fonte di iodio, per cui devono saperlo coloro che hanno problemi alla tiroide, o il citrus aurantium, che contenendo sinefrine, può aumentare la pressione arteriosa e dare tachicardia.
Allora, dieta sì, ma meglio quella naturale che coordinata dagli integratori, e poi occhio all'etichetta e al portafoglio!
alle 00:55
Mario
E' ora che il Ministero della salute prenda provvedimenti sugli integratori fuorvianti e ingannevoli.
Tali integratori non fanno altro che rovinare il mercato di quelli naturali e certificati, e che riportano nella etichetta tutti i componenti e da dove arrivano.