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Vegetariani, un esercito in aumento, ma attenzione a seguire una dieta bilanciata

Sabato 14 Febbraio 2009, 23:35 in Farmaci e Alimentazione di

Piramide Vegetariana con cibiE' un esercito sempre più corposo quello dei vegetariani.
In Italia sono raddoppiati in pochi anni, dai 3 milioni del 2002 ai 6 milioni di oggi, per lo più donne.
600.000 sono i vegani o vegetaliani (da vegetalis, cioè appartenente al regno vegetale) che escludono tutti i sottoprodotti animali, nella convinzione che il corpo umano possa evitare danni nutrendosi dei soli alimenti vegetali.
Il boom di questo stile alimentare, che è uno stile di vita, è riconducibile ad una maggiore attenzione all'equilibrio tra salute e alimentazione, ad un rinnovato interesse per la filosofia orientale, ad una maggiore sensibilità per i crescenti allarmi degli ecologisti.

E' anche da ricercare, però, nella valutazione unanime dei nutrizionisti e dei medici sui benefici derivanti dall'uso di frutta, verdura, cereali e legumi.

Se da un lato questo sistema alimentare aiuta a prevenire tumori e infarti perché diminuisce il colesterolo e la pressione arteriosa, dall'altro va ricordato che occorre affidarsi a nutrizionisti per bilanciare i diversi cibi.

Tra i nutrienti necessari che vanno integrati ci sono:

Vitamina B12: il suo fabbisogno giornaliero è di 3 microgrammi. Può essere addizionata al latte di soia, ai cereali e al lievito o si assume come integratore. Da notare che nei vegani la carenza di vitamina B12 può essere mascherata fino alla comparsa di sintomi neurologici come vertigini, difficoltà di concentrazione e di memoria, affaticamento.

Calcio e vitamina D:  anche questi nutrienti sono più carenti nei vegani. Si possono integrare con il latte di soia arricchito, bevendo acqua ricca di calcio e mangiando il Tofu (formaggio ricco di calcio). Da notare che i vegani possono introdurre la vitamina D2 e non la D3 perché di origine animale. Poiché la D2 è meno biodisponibile della D3, il fabbisogno giornaliero è più alto. Tuttavia l’organismo è in grado di sintetizzarla esponendo al sole braccia e gambe per 15 minuti al giorno da maggio a ottobre.

Ferro: la sua carenza causa anemia, anche se col passare del tempo l’organismo si abitua. I vegetali infatti contengono Ferro meno assimilabile di quello contenuto nella carne; però, aggiungendo vitamina C se ne aumenta l’assorbimento.

Omega3: la carenza di questi olii, che si trovano per lo più nel pesce, determina uno squilibrio nel rapporto con gli Omega6, che invece i vegetariani introducono perché si trovano nella frutta e nei semi. L’integrazione Omega3 per riequilibrare diete troppo ricche di Omega6 avviene con l’olio di semi di lino, sotto forma di condimento, o spalmato sul pane o mescolato con lievito in scaglie, pari a 2 cucchiaini al dì.

Da notare che nel mercato farmaceutico sono presenti integratori contenenti Omega3 e Omega6 estratti interamente dal baobab, senza avere derivazioni dal pesce.

Il cibo, qualunque sia la filosofia che si segue, è pur sempre un fattore conviviale e di convivenza e di aggregazione, ma anche di disgregazione! Negli Stati Uniti si manifesta una nuova tendenza sui divorzi che aumentano a causa dei diversi regimi dietetici delle coppie e non per la ben nota incompatibilità di carattere o per soldi o religione.

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16 Feb 2009
alle 13:55

Luigi Santucci

Articolo equilibrato e abbastanza completo. Soddisfatto.

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