Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Giù le mani dai bambini, l'associazione che si occupa di farmacovigilanza in età pediatrica, punta nuovamente il dito sulla terapia della sindrome da deficit dell'attenzione con psicofarmaci come Strattera (atomoxetina) in un comunicato stampa di oggi, 13 marzo 2009.
Come già evidenziato in numerosi altri articoli, questi farmaci inducono gravi effetti collaterali, fino a tendenze suicidarie.
E' quanto è accaduto anche a 2 bambini italiani, una bambina piemontese di 9 anni ed un bambino sardo di 10 anni, in terapia con Strattera prodotto da Eli Lilly, rispettivamente da 7 mesi e 10 mesi.
Il maschietto è stato ricoverato in ospedale con diagnosi di agitazione psicomotoria ed ideazione suicidaria, mentre sulla femminuccia non ci sono ancora notizie a riguardo.
Ma l'aspetto molto discutibile e preccupante non è la previsione di simili effetti, ormai ampiamente riportati da casi di bambini americani suicidi ed anche dalla letteratura, ma il fatto che, sostiene Luca Poma, giornalista e portavoce di Giù le mani dai bambini, l'AIFA non ne abbia dato tempestiva comunicazione ai cittadini, così da permettere ad altri genitori, pur nel rispetto della privacy delle famiglie coinvolte, di maturare scelte equilibrate al riguardo, conoscendo i pro e i contro di questi trattamenti.
Non si capisce perché, continua Luca Poma, l'AIFA nonostante la pericolosità conclamata dello Strattera, non chieda all'EMEA (Agenzia Europea del Farmaco) un'immediata revisione dell'autorizzazione al commercio di tale molecola.