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Ecofarmacologia, l'ambiente si ammala con le stesse medicine che ci curano

Massimilla Manetti Ricci avatar Lunedì 20 Aprile 2009, 06:30 in Farmaci e Società di Massimilla Manetti Ricci

EcofarmacologiaAnche l'ambiente si ammala e la natura è minacciata a causa di quegli stessi medicinali che curano le nostre malattie.

Per questo c'è una disciplina relativamente nuova, l'ecofarmacologia, che ogni tanto viene alla ribalta per le informazioni che porta, purtroppo non buone: il suolo e la terra, i corsi d'acqua sono malati e inquinati dai metaboliti (derivati) di farmaci e droghe.

In Europa è la Svezia la nazione all'avanguardia in questa disciplina.

Ed in Italia è Verona che ha lanciato questo nuovo campo di ricerca nel 2002, che unisce due mondi diversi, come afferma il prof. Giampaolo Velo, del Centro per la comunicazione sulla sicurezza dei farmaci dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), quello dei farmaci e quello ecologico: si studia l'impatto dei farmaci nell'ecosistema, con tutte le conseguenze che ne possono derivare.

Ancora non si conoscono bene gli effetti dei metaboliti farmaceutici sull'uomo esposto ad una lenta ed inconsapevole azione di basse e continue concentrazioni.

Si sa che l'uomo di farmaci ne metabolizza dal 30 al 70%, mentre il rimanente che finisce con le urine negli scarichi, può essere assorbito dal suolo e dai corsi d'acqua per poi ritornare nelle nostre case.

Si cominciano invece a conoscere gli effetti sui pesci: per esempio la presenza di ormoni steroidi nelle acque potrebbe essere la causa della femminilizzazione di alcune specie di pesci che non riescono più a riprodursi.

L'inquinamento ambientale da principi farmaceutici deriva anche però dall'impiego in agricoltura e negli allevamenti di bestiame di antiparassitari, ormoni e antibiotici che possono indurre lo sviluppo di ceppi batterici resistenti.

Sono i risultati dei principi dell'ecofarmacologia che hanno portato a stabilire i consumi effettivi di cannabis, cocaina, eroina e amfetamine, per la città di Milano, da parte dell'Istituto Mario Negri.

E noi che possiamo fare? Sicuramente aiutare l'ambiente con una raccolta differenziata dei farmaci, ricordando di non gettarli in pattumiera quando sono scaduti o non ci servono più, ma negli appositi contenitori che si trovano nelle farmacie.

Sarà poco, ma da qualche parte si deve pur cominciare ed ognuno deve fare la sua pur piccola parte.

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