Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
L'uovo, per la sua forma senza spigoli e per il suo potere nutritivo, è sin dall'antichità il simbolo della fecondità, del rinnovamento ed è quindi diventato il sinonimo del risveglio della vita e della primavera.
E di notizie curiose su questo pregiato alimento ce ne sono.
Dalla Gran Bretagna e precisamente dal museo di zoologia della Cambridge University, arriva la notizia del ritrovamento casuale dell'ultimo uovo di quelli che Darwin aveva portato dal suo viaggio con la nave Beagle.
L'altra notizia, altrettanto curiosa ma tipica dell'inventiva italiana, è la presentazione del primo uovo di Pasqua all'olio d'oliva e cioccolato fondente, presentato al Vinitaly/Sol dallo stand della Coldiretti, che assicura ha un sapore particolare che lascia un sottogusto delicato.
Così, d'ora in avanti, le uova di Pasqua non saranno più soltanto gradevoli per il palato, ma anche benefiche per la salute. Niente male!
Ma quando ne parliamo come alimento gli aleggiano intorno anche paure e timori, soprattutto quando lo si associa ai farmaci.
Per esempio molti di noi pensano che siano controindicate con gli antibiotici: no, non è così, quantomeno non con quelli oggi in commercio.
La credenza popolare, probabilmente, deriva dal fatto che sia gli antibiotici sia l'uovo per il contenuto di colesterolo sono comunemente ritenuti pesanti per il fegato e che quindi, se assunti insieme si pensa che possano sovraccaricare di lavoro quest'organo.
E' giustificato, invece, il timore per alcuni vaccini come quello antinfluenzale che contiene proteine dell'uovo e quindi devono stare attenti quei soggetti intolleranti al proteico alimento o come il trivalente, morbillo, parotite, rosolia, che può essere preparato con cellule embrionali di pollo e che può dare reazioni anafilattiche in bambini con allergie alle proteine dell'uovo.
Ne abbiamo assaporate di ogni tipo in questi giorni: assodate, da decorazione culinaria come quelle di quaglia, disegnate, pitturate, di ceramica dipinte a mano, di ogni varietà di cioccolata. Con questo post si chiude il sipario delle feste pasquali.
Dopo avere scartato dalla loro carta argentata le nostre uova di cioccolato, dopo avere scovato, con delusione, le classiche sorpresine da cestinare e pure dopo avere inventato quelle salutari, ma non so se proprio da gourmet, all'olio d'oliva, ci tiriamo su l'umore per la fine delle vacanze con il miglior antidepressivo a portata di mano, il cioccolato delle uova appunto!
alle 10:57
Marco
Tra l'altro, ad un ECM ho sentito che la storia x cui l'uovo alza il colesterolo (presente nel turolo) è un semi-leggenda metropolitana, dato che l'albumina dell'albume lo lega nel sangue evitandone il deposito e facilitandone la metabolizzazione...