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Guerra al microscopio, virus che mangiano batteri

Martedì 12 Maggio 2009, 07:00 in Farmaci e Ricerca di
BatteriLa parola virus evoca immagini negative; la si associa a epidemie, malattie, ai blocchi inseriti apposta nei software e a quantaltro di catastrofico esista.
Adesso questi organismi vengono in parte nobilitati per la possibile capacità di indebolire i batteri da loro infettati per ridurre la resistenza agli antibiotici.
E' infatti questa la prospettiva diversa dell'impiego dei cosiddetti fagi che giunge dalla Boston University of Massachussets.
Fino ad ora il loro utilizzo era legato alla capacità di far scoppiare il batterio, una volta penetrati in esso, evento che però ha fatto sviluppare velocemente resistenza da parte del germe stesso.
Agli scienziati è giunta una mano dall'ingegneria genetica che ha fatto produrre virus che rendono più fragile il batterio e perciò più aggredibile dall'antibiotico.
Esempio, Escherichia Coli che, infettato dal virus modificato, è più sensibile all'Ofloxacina (farmaco antinfettivo).
L'uso dei fagi non è nuovo alla scienza: usati da circa 80 anni nell'Est europeo per combattere le infezioni in Occidente, sono stati abbandonati negli anni '40 con la scoperta degli antibiotici.
Sono stati riscoperti quando nel 2006 la FDA (Food and Drug Administration) ha approvato un batteriofago in spray nell'industria alimentare per proteggere i cibi precotti e in scatola dal Listeria Monocytegenes.
Questo germe è responsabile della Listeriosi, una rara, ma anche fatale infezione per coloro che hanno basse difese immunitarie e per le donne in gravidanza.
Potrebbe rivelarsi un utile sistema per combattere il terribile Mycobacterium tubercolosis, ormai resistente a molti antibiotici, che sta riaffiorando prepotentemente in questi ultimi anni.
Ma la strada è stretta ed incerta.
Le case farmaceutiche non nutrono molto interesse per i virus in terapia perché non possono essere brevettati in quanto organismi viventi anche se questo potrebbe comunque essere un ostacolo superabile, ingegnandosi a trovare un sistema brevettuale.
Resta comunque il problema più importante della scarsa maneggevolezza di questi microscopici esseri viventi: i batteri potrebbero sviluppare resistenza ad essi e potrebbero mutare, prerogativa sostanziale dei virus che li rende tanto complessi agli occhi e alle sperimentazioni degli scienziati.
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3 commenti
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09 Feb 2012
alle 08:30

Giuseppe

da quando in qua i virus sono degli "organismi viventi" ?

 

2
04 Mar 2010
alle 15:32

Massimilla Manetti Ricci

Traduzione Come menzionato prima, l'infezione TB solitamente  avviene inizialmente nella parte superiore (lobo) dei polmoni. Il sistema immunitario, puù comunque arrestare il batterio dal riprodursi. In questo modo , il sistema immunitario può rendere inattivo l'infezione  (dormiente). Dal altro lato, se il sistema immunitario  del corpo non riescie a contenere il batterio del TB, esso si riprodurrà (diventerà attivo o reattivo) nei polmoni, diffondendosi in altri siti del corpo.

1
10 Feb 2010
alle 07:56

Dentist Lake Worth

As previously mentioned, TB infection usually occurs initially in the upper part (lobe) of the lungs. The body's immune system, however, can stop the bacteria from continuing to reproduce. Thus, the immune system can make the lung infection inactive (dormant). On the other hand, if the body's immune system cannot contain the TB bacteria, the bacteria will reproduce (become active or reactivate) in the lungs and spread elsewhere in the body.

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