Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Turisti, viaggiatori e migranti fanno viaggiare il virus Hiv in lungo e in largo per l'Europa: Grecia, Portogallo, Serbia e Spagna sono i principali paesi esportatori perchè meta di turismo alla portata di tutte le tasche e quindi spesso i vacanzieri si infettano durante la permanenza e poi riportano il virus, il sottotipo HIV-1 B che è la forma di HIV circolante in Europa più prevalente, nei paesi di provenienza.
L'Italia esporta principalmente all'Austria ma è anche importatore del virus.E' quanto è emerso da uno studio europeo che ha visto per l'italia la partecipazione di Giuseppe Angarano dell'Università di Foggia, Clinica di Malattie Infettive - Ospedali Riuniti, l'Università di Milano, l'IRCCS Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, l'Università Cattolica di Roma.
Lo studio, diretto da Dimitrios Paraskevis del dipartimento di Igiene, Epidemiologia e Medicina Statistica dell'università di Atene, è stato pubblicato sulla rivista Retrovirology e si basa su campioni da 17 paesi Europei con i quali i ricercatori hanno ricostruito la filogeografia del virus, ovvero la distribuzione geografica dell'informazione genetica ottenuta dai virus raccolti in un certo numero di località che possono essere usate per tracciare come e quando l'Hiv si è diffuso da un paese all'altro.
La notizia proviene dall'Onlus IESSETI che è il Progetto per una nuova Campagna di Informazione e Sensibilizzazione riguardo le Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST).
Il Progetto IESSETI nato nel dicembre 2008, è promotore della trasmissione delle corrette informazioni per la salvaguardia della salute durante il rapporto sessuale.
E' un onlus senza fini di lucro, con lo scopo di fornire assistenza e informazione sulle MST(malattie sessualmente trasmissibili).
IST, il nome del progetto, in analogia con MST, è un acronimo che significa Intelligenza sessualmente trasmissibile.E' un titolo appropriato di una campagna informativa che vuole spingere ad usare l'intelligenza nei rapporti sessuali per evitare pericolose compromissioni della salute individuale e collettiva.