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Quando la banalita' vince sui massimi sistemi ovvero i consigli del Ministero della salute per preservare i cibi d'estate

Venerdì 24 Luglio 2009, 06:27 in Farmaci e Alimentazione di

Pic nicDiffidare dei canali di distribuzione non convenzionali; guardare bene le confenzioni e verificare che gli alimenti che devono essere conservati a temperatura di refrigerazione/congelamento/surgelati siano mantenuti negli idonei banchi di vendita.

Quando si fa la spesa comprare i cibi refrigerati e congelati al termine del giro di negozi per evitare nocivi sbalzi di temperatura dedicando particolare attenzione alla conservazione delle creme, panna o maionese e a tutti i prodotti che contengono questi ingredienti.

Dunque, e' importante portare subito la spesa a casa e refrigirare immediatamente gli alimenti.

E' bene ricordare che bisogna curare con particolare attenzione l'igiene del frigorifero perche' ci sono batteri che crescono a temperatura di refrigerazione e in ogni caso e' importante intensificare la pulizia delle superfici a contatto con gli alimenti.

E ancora: consumare gli alimenti subito dopo la cottura e, se si cucina all'aperto, e' importante ricordare che la cucina all'aperto puo' presentare molti rischi.

Durante i picnic non bisogna impacchettare i cibi appena cotti o ancora caldi; e' opportuno refrigerare gli alimenti da portare all'aperto per almeno 12 ore in frigorifero, anche panini o insalate gia' preparate e confezionare il cibo in porzioni gia pronte per il consumo, in modo da evitare di dover manipolare le pietanze, magari in assenza di acqua per lavarsi le mani.

Durante i barbecue, invece, la cottura delle carni deve essere sempre accurata; non bisogna mai cuocere la carne ancora surgelata/congelata ed è invece importante tenere separato tutto ciò che è crudo da tutto ciò che è cotto.

E poi, evitare di lasciare i cibi all'aperto, non carbonizzare la carne per evitare la formazione di sostanze chimiche cancerogene e usare prodotti naturali come combustibile; evitare anche di utilizzare legna trattata con vernici o altre sostanze chimiche.

Infine, all'estero e durante le escursioni, è preferibile evitare di mangiare verdure crude, ricordare di sbucciare la frutta, evitare di mangiare bacche o frutti o funghi sconosciuti ed evitare di bere acqua da corsi d'acqua.

Queste regole sono semplici e facilmente applicabili, e talvolta è proprio l'ovvietà di certi accorgimenti che ci può evitare gli spiacevoli effetti collaterali dei cibi mal conservati o mal cotti.

Come nel terrorismo psicologico della pandemia, quello di lavarsi le mani è diventato il consiglio medico più ricorrente ed indispensabile per prevenire l'influenza A/h1n1 contro il ricorso ad inutili farmaci antivirali, così anche i più igienici e ben conosciuti suggerimenti sul cibo sono una buona risorsa per salvaguardare la salute estiva.

Quando la banalità vince sui massimi sistemi....!

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