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Tempi duri per Bacco! Se la prestigiosa rivista scientifica inglese Lancet ha dichiarato recentemente guerra all'alcol in ogni sua forma, il dio del vino non si perde d'animo e rivolge altrove la sua attenzione.
Se non si potrà più berlo come prima, allora vorrà dire che lo useremo in abluzioni e bagni benefici degni delle tradizionale terapie termali.
E' la vinoterapia l'ultima frontiera dell' enologia.
Ideata e partita circa 15 anni fa dalla Francia, come linea cosmetica, di successo, la Caudalie, l'uva, i vinaccioli e le foglie di vite si stanno espandendo a macchia d'olio, o meglio a macchia di vino, anche in Italia, sottoforma di bagni, massaggi, gommage, impacchi, maschere e peeling che si possono trovare per lo più in regioni dove la cultura viticola è rinomata come nella Toscana del Chianti.
La vinoterapia utilizza uva fresca ma anche olio di vinacciolo e concentrato di mosto, arricchiti con oli biologici e vitamine.
Prevede tre fasi applicative:
peeling di fango termale (in posa per 20 minuti, allo scopo di liberare la pelle dalle impurità e prepararla a ricevere le componenti rivitalizzanti dell’uva),
idromassaggio in acqua termale con concentrato di mosto ed oli essenziali (ottimo per la circolazione)
ed un massaggio con acini freschi od estratti d’uva.
La vinoterapia comprende anche altri vari trattamenti:
Bagno nella botte idromasssaggio all’estratto di Sangiovese con pregiati olii biologici;
Peeling per tutto il corpo, specifico per migliorare la microcircolazione, eliminare le cellule morte e ossigenare la pelle;
Applicazione di fanghi su tutto il corpo, per trattare gli inestetismi cutanei, ottenendo una pelle morbida e setosa;
Massaggio viso e corpo con creme ai polifenoli per nutrire, idratare e favorire il turnover cellulare;
Maschera viso ai polifenoli per un’azione nutriente, rassodante e levigante;
Massaggio corpo con olio di vinaccioli, nutriente e acceleratore del turnover cellulare.
Il vino rosso contiene polifenoli, preziosi antiossidanti.
Secondo la NFI (Nutrition Foundation of Italy), l'effetto protettivo potrebbe essere dovuto, almeno in parte, all'azione antinfiammatoria che l'alcol ha mostrato in numerosi studi.
Ma anche gli effetti favorevoli dell'alcol sulla colesterolemia HDL e sulla sensibilità all'insulina possono contribuire a spiegare il ruolo protettivo osservato in una recente metanalisi che ne evidenzia l'utilità nella sindrome metabolica.
Che poi gli effetti per proprietà transitiva siano i medesimi anche per via transdermica resta da dimostrare.
Quel che certamente rimane suggestiva ed insolita è l'idea di immergersi nello spirito Sangiovese.
Del resto se Cleopatra e Poppea si bagnavano nel latte d'asina, noi scorreremo in fiumi di vino e se non ci faranno più alzare i calici per brindare, allora ci immergermo nelle sue botti per tonificare il corpo.
Victor Hugo ha scritto: Dio aveva fatto soltanto l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino! (tratto dalle Contemplazioni)