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Proponiamo in questa rubrica le favole e le leggende di Leonardo da Vinci - Giunti Editore - Centro Internazionale del Libro Firenze.
Leonardo, per non dimenticare queste favole quasi tutte frutto della sua creatività, le annotava sui libretti tascabili che poi diventarono i famosi 'Codici'.
Il personaggio omnipresente di queste favole è sempre la natura, nei suoi elementi: acqua, aria, fuoco, pietra, piante e animali.
L'uomo invece è quasi un intruso e, come scrisse Leonardo nel libro delle profezie, l'uomo è il guastatore di ogni cosa creata.
C'era una volta un ragazzo che aveva il vizio di parlare molto più del necessario.
Che lingua! sospirarono un giorno i denti. Non sta mai ferma, non sta mai zitta!
Che avete voi da mormorare? rispose con arroganza la lingua.
Voi denti non siete che dei servi incaricati soltanto di masticare ciò che io scelgo. Fra di noi non c'è nulla in comune, e non vi permetto di impicciarvi delle mie faccende.
Così il ragazzo continuava a chiacchierae, anche fuor di proposito, menre la sua lingua, felice, faceva ogni giorno conoscenza con nuove parole.
Ma un giorno che il ragazzo, dopo aver fatto un malestro, permise alla sua lingua di dire una grossa bugia, i denti, obbedendo al cuore, scatarono tutti insieme e morsero la lingua.
La lingua arrossì di sangue e il ragazzo, pentito, arrossì di vergogna.
Da quel giorno la lingua diventò timorosa e prudente, e prima di parlare ci pensava due volte.
[Tratto da Favole di Leonardo da Vinci]