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Ci sono tanti tipi di uomini

Venerdì 11 Settembre 2009, 17:30 in Farmaci e parole di

Spiaggia affollataL'estate è appena finita, ma, rientrati in città, è anche il momento di scambiarsi  con gli amici e le amiche il ricordo dei momenti divertenti e piacevoli appena trascorsi.

Noi ci siamo divertiti a registrare mentalmente sotto l'ombrellone il cinema vario dei bagnanti italiani al mare e a prendere qualche bonario appunto ora rielaborato in una breve pagina web.

Sono le ore 11.00 di una domenica estiva, su di una spiaggia italiana.
Nascosta da un paio di occhiali da sole, spio, non vista, il genere umano che si accinge ad affrontare il fatidico giorno festivo.
Ci sono tanti tipi di uomini in questa simpatica e varia umanità.
Vediamone alcuni esempi.
L'uomo facchino: è sommerso da sacche, secchielli,palette colorate e poi ancora asciugamani,poltroncine gonfiabili e braccioli. Cammina ciondolante e sudato guadagnando passo passo il suo traguardo, l'ultimo ombrellone della seconda fila.
L'uomo bambino:si impegna a far giocare il figlioletto con le biglie dopo averlo trascinato per i piedi in uno slalom di pista, immedesimandosi nella parte a tal punto che i ruoli sembrano invertiti, il papà diventa il bambino giocoso e il bambino si trasforma in un piccolo adulto pedante e saputello.
L'uomo bagnino: il bello della spiaggia, alto muscoloso, capello semilungo spettinato, sempre gocciolante di acqua vanta un'abbronzatura cominciata con le lampade in città. Imperturbabile, fa finta di osservare l'orizzonte del mare, ma in realtà si pavoneggia.
L'uomo enigmista: assorto e serio, tenta di rispondere alla definizione del cruciverba 'le contengono cuore e cuoco', lottando disperatamente con la penna nel tentativo di farla scrivere disteso sul lettino.
L'uomo albatros: procede impacciato e goffo; come l'Albatro della medesima poesia di Baudelaire, si sente a disagio sulla spiaggia in mezzo alla gente, sotto il sole che lo arroventa, seppure tutto vestito e con la sabbia fastidiosa che gli entra nei piedi torturandoli.
L'uomo intellettuale: incede lento, assente, vestito con impeccabile completo chiaro, corredato di uguale cappello; porta occiale nero, tondo piccolo e da vista.
Si siede sulla sua regista in prima fila, senza salutare, ed apre il tomo: 'L'etica protestante e lo spirito del capitalismo' di Max Weber. Ottima scelta per una rilassante e modesta lettura da spiaggia!
L'uomo manager: passeggia nervosamente su e giù lungo tre metri di battigia; è un'unità inscindibile con il cellulare incollato all'orecchio, parla per codici informatici, fai una query, vai in sql, usa navigator.
L'ultimo tipo di questa carrellata è finalmente l'uomo comune: non si atteggia, non è bello e nemmeno brutto, nè alto, nè magro, rosso a chiazze, si interessa di sagre culinarie, di grigliate sulla spiaggia e soprattutto legge l'inconfondibile quotidiano rosa, la Gazzetta dello sport.

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11 Set 2009
alle 21:59

carcass

bellissimo post............:)

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