Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Francia e Italia, due cugine separate non solo dalla catena alpina, ma anche dalla concretezza attiva dell'una e dall'arte di arrangiarsi dell'altra.
Contro la diffusione dell'Aids, sono in arrivo nelle Università francesi 1.000 distributori di profilattici a 20 centedsimi l'uno per andare incontro alle esigenze economiche dei giovani.
Operazione lanciata oggi da un'associazione attiva nella lotta all'Aids e dal ministro dell'Istruzione Superiore Valerie Pecresse.
Tra i promotori dell'iniziativa, la Conferenza dei rettori delle Università e il Centro nazionale delle opere universitarie (Cnous).
L'obiettivo è dotare di distributori tutte le facoltà. L'iniziativa prosegue quella già iniziata nel 2006 dall'allora ministro della Sanità, Xavier Bertrand che aveva annunciato l'ampliamento della distribuzione di preservativi a 20 centesimi nelle edicole, nelle farmacie, nei licei e negli uffici.
Ora è toccato agli atenei.
E in Italia? Intanto ognuno va per i fatti suoi e non c'è nessuna coordinazione dall'alto.
Semmai c'è qualche tentativo isolato e promozionale di qualche volenteroso assessore come Giampaolo Landi di Chiavenna a Milano che distribuirà gratis ai tifosi i profilattici domenica prossima davanti allo stadio Meazza.
La montagna (Italia) ha partorito un topolino (la distribuzione dei preservativi ai tifosi).
Poi chissà perchè proprio e solo ai tifosi.
E gli altri non possono essere contagiati?
In Francia si è intelligentemente scelto una categoria ben precisa e più a rischio: i giovani, favorendo anche il prezzo del profilattico.
E noi? Abbiamo scelto dei tifosi, di una domenica, a Milano.
E il resto del bel paese? E' davvero il metodo sperimentale galileiano che è stato applicato!
Eh sì! Siamo parenti dei cugini d'oltralpe, non c'è dubbio, ma qui ognuno fa quel che può e Dio provvederà!