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La nuova pandemia del 3° millennio, la depressione, si tira sempre in ballo.
Ormai ogni aspetto della vita è legato ad essa.
Anche il cibo e ciò che si mangia.
Infatti, secondo una ricerca della University College of London esisterebbe una correlazione tra il cibo spazzatura e il male oscuro.
Questo perchè non ci sarebbero livelli adeguati di antiossidanti con un benefico effetto contro il rischio di abbandonarsi a funesti pensieri.
Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Psychiatry.
I ricercatori hanno analizzato nel corso di 5 anni il comportamento di 3476 volontari con un'età media di 55 anni, divisi in due gruppi alimentari.
Uno dei due ha seguito una dieta ricca di pesce, frutta e verdura, l'altro una dieta a base di alimenti complessi come dolci ricchi di zuccheri e burro, carni e formaggi grassi e cereali raffinati.
Dai risultati dei test è emerso che le persone che avevano seguito un'alimentazione con cibi troppo elaborati rischiavano di più (58%) di ammalarsi di depressione rispetto a quanti si alimentavano con alimenti semplici.
Tuttavia un piatto elaborato ogni tanto fa pure piacere.
Poi, siccome però anche l'occhio vuole la sua parte e così il nostro sistema immunitario, ricordiamoci dei colori della salute: verde, rosso, bianco, blu-viola e giallo arancio sono i moschettieri che ci difendono secondo l'America's Phytonutriant Report. Il consiglio è quello di mangiare due cibi di ogni categoria di colore per un totale di 10 "assaggi" al giorno.
In particolare, i cibi rossi contengono licopene e acido ellagico e sono di aiuto, oltre che al sistema immunitario, anche alla salute cardiovascolare: i pomodori e le melagrane, i frutti di bosco rossi, fino al pompelmo rosa.
Anche i cibi giallo-arancioni sono fedeli alleati delle difese immunitarie e utili per la vista e la salute cardiovascolare: carote, zucca, patate dolci e ananas aiutano a tenere la pelle idratata nei mesi freddi e sono fonti di betacarotene, alfacarotene, luteina, quercetina e altri fitonutrienti che possono essere trasformati in vitamina A.
Magari utilizzando anche i variopinti colori della frutta e verdura si tiene lontana la nera depressione.