Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Se vi capita di entrare nelle farmacie, in questi giorni, tra le brochure pubblicitarie di cui sono dotate, ne troverete una che penso sia utile: è un foglio a sfondo grigio con un tubetto arancione dal quale escono compresse con un punto interrogativo come quello rappresentato qui accanto.
E' la campagna contro la contraffazione del Ministero della Salute in associazione ai carabinieri del NAS e all'AIFA.
Il nome sembra quello di un film di Bruce Willis, ma invece è una cosa seria ed è
l'istituzione di un sito web www.impactitalia.gov.it per i cittadini per l'informazione relativa ai rischi dell'acquisto e dell'uso di farmaci attraverso i canali non ufficiali e perciò non garantiti nella sicurezza ed efficacia.
Il primo elemento da individuare su una confezione di medicina è che ci sia il bollino ottico, presente dal 2003 e un numero che corrisponde all'AIC cioè l'Autorizzazione all'Immissione in Commercio.
Spesso però non basta ed altri indizi possono aiutare:errori di ortografia, colori modificati, compresse o fiala di forma irregolare.
Per avere poi maggiori informazioni sulla tracciabilità e la provenienza di un farmaco si può andare sul sito del Ministero della Salute www.ministerosalute.it sull'home page del portale, quindi entrare nell'area 'temi' cliccare su 'tracciabilità del farmaco', poi una volta entrati, su 'anagrafi autorizzate'.
Impact Italia è una task force, istituita con delibera dell'AIFA (Agenzia Italiana del FArmaco), che combatte la contraffazione e che riunisce dal 2005 gli Enti che si occupano del problema: ISS (Istituto Superiore di Sanità), NAS (Nucleo AntiSofisticazione dell'Arma dei Carabinieri), AIFA, Ministero della Salute.
Proprio per aiutare il cittadino a non essere ingannato su IMPACT Italia sono stati inseriti due sportelli online aperti al pubblico: uno per segnalare casi, anche solo sospetti, di farmaci contraffatti con i quali il cittadino possa essere entrato in contatto (sportello 'Segnalazioni'), l'altro per porre domande specifiche sul problema della contraffazione farmaceutica (sportello 'L'esperto risponde').
Per tutto il resto occorre sempre la prudenza, la cautela e il buon senso.