Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Spaghetti, pizza e mafia non sono solo gli argomenti per i quali siamo conosciuti nel mondo.
Spetta infatti all'Italia la settima posizione nella hit delle citazioni di studi nel campo della ricerca medica, con 1 milione e 184 mila citazioni in dieci anni dal 1998 al 2008 e 93 mila pubblicazioni.
Primi gli USA con 10 milioni di citazioni, Inghilterra con 2,2 milioni e Germania con 1,8 milioni.
A stilare la classifica è stata la 'Thomson Reuters', organismo internazionale che cataloga le pubblicazioni nelle 10 mila riviste scientifiche più prestigiose.
«All'estero hanno grande rispetto per noi - conferma Paolo Macchiarini, autore del primo trapianto di trachea senza farmaci antirigetto e che lavora fuori dall'Italia da 18 anni per tenere alto il nostro nome -. Facciamo miracoli con le poche risorse che ci sono, continua. Ma il nodo sono le pastoie burocratiche, la poca trasparenza nell'assegnazione dei fondi e i baroni. Dall'alto ci si sforza di dare più fondi e opportunità a chi se li merita. Ma il problema viene dal basso, negli atenei, dove vince una logica di spartizione e interessi particolari».
Sono convinta che per i pochi mezzi a disposizione i nostri ricercatori italiani siano tuttavia i primi per la passione e per la dedizione alla ricerca, cenerentola di tutte le attività, lontani dai bagliori di luce, fama e soldi che risplendono sui colleghi stranieri.