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I farmaci alla base delle sanzioni antidoping

Massimilla Manetti Ricci avatar Martedì 2 Febbraio 2010, 09:30 in Farmaci e Giovani, Farmaci e Società di Massimilla Manetti Ricci

Calcio e dopingLa vicenda di Mutu, così come quella di altri atleti che finiscono nella rete del doping, riporta alla ribalta il problema dell'uso dei farmaci negli sportivi, perchè diventa davvero complicato per alcune sostanze stabilire l'uso per necessità o l'abuso per truccare la prestazione.

Risulta dunque molto utile consultare la lista delle sostanze e dei metodi proibiti 2010 secondo le regole dell'Agenzia Mondiale AntiDoping (World AntiDoping Agency) e riportate dal Coni.

In particolare l'attenzione va indirizzata a due principi comunemente usati.

La prima riguarda l'uso inalatorio del salbutamolo e salmeterolo appartenenti alla classe degli agonisti beta2 (come ad es. Ventolin, Broncovaleas, Salmetedur, Serevent), antiasmatici con azione broncodilatatrice, che non richiedono più la presentazione di un'esenzione a fini terapeutici (TUE), ma solo una autocertificazione nella quale si dichiara di averne necessità.

Ovviamente il suo uso per non incorrere in problemi doping non deve superare la dose massima giornaliera consentita dal uso terapeutico (1600 microgrammi al dì).

L'altra sostanza che invece è stata reintegrata come agente dopante è la pseudoefedrina quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 150 microgr./ml.

E qui bisogna stare davvero attenti, perchè è un vasocostrittore molto usato e quindi presente in numerosi prodotti da banco facilmente reperibili per il raffreddore e sintomi parainfluenzali (es.: Actifed, Actigrip, Vicks Flu Action).

Perciò si raccomanda gli atleti di sospendere l'assunzione di compresse che contengono pseudoefedrina almeno 24 ore prima della gara.

La dose massima consentita al giorno è dunque di 240 mg frazionata nelle 24 ore, e non assunta in un'unica volta.

E' meglio, quindi, per prevenire i raffreddori, ricorrere a frutta come la arance e kiwi o echinacea, o estratti di acerola e rosa canina, oppure la corteccia di  salice che contiene salicina, l'aspirina naturale per curare i sintomi parainfuenzali.

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