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I farmaci come i chewing gum, da vendere a chiunque

Giovedì 18 Marzo 2010, 14:45 in Farmaci e Società di
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Trent’anni fa, Henry Gadsden capo della Merk farmaceutici fece un'ingenua, ma profetica affermazione per i tempi di allora.

Esternò infatti alla rivista Fortune il suo rammarico per il fatto che il potenziale mercato della Merck fosse limitato ai soli ammalati; disse che avrebbe preferito che la Merck fosse come la Wrigley, una ditta di chewing gum, perché avrebbe potuto “vendere a chiunque”; il suo ideale era produrre farmaci per i sani.

Da allora molti passi ed anche svelti sono stati fatti in quella direzione.

Uno dei tanti passi è proprio nel settore dei vaccini.

Vediamo alcuni brevi numeri: per esempio ci vogliono 500 milioni di $ per svilupparne uno nuovo per l’influenza, ma il mercato vale 20 miliardi di $!

La crescita annuale è del 16% dal 2000, il settore farmaceutico con il valore più alto, di fronte ad un mercato dei farmaci in crisi.

Il campo delle vaccinazioni è tanto appetibile che ovviamente respira a pieni polmoni l'aria che emana dalla piaga del conflitto di interesse.

Infatti il rapporto di Daniel Levinson, ispettore generale del Department of Health and Human Services, riferendosi agli esperti di vaccini dei CDC (Centers for Disease Control) di Atlanta, denuncia che gli esperti che hanno partecipato al gruppo di valutazione dei vaccini contro l’influenza e il carcinoma della cervice nel 2007 (vaccino per il papilloma virus), avevano potenziali conflitti di interesse che non sono mai stati risolti.

Per alcuni di loro sarebbe stato legalmente proibito valutare gli argomenti in discussione, ma lo hanno fatto lo stesso.

L'articolo è stato pubblicato sul New York Times lo scorso 17 dicembre 2009.

Levinson accusa che i centri non sono stati in grado di assicurare che venissero compilati adeguatamente i moduli per confermare che gli esperti non venissero pagati dalle compagnie che avevano qualche interesse sugli argomenti trattati.

Per il 30% non era presente negli archivi dell'agenzia un modulo sui conflitti di interesse che avrebbe dovuto impedire la loro partecipazione agli incontri.

E il 3% ha votato su argomenti per i quali il comitato etico aveva già proibito che esprimessero parere.

E intanto in dirittura di arrivo sul mercato ci sono in gara numerosi vaccini.

[Fonte: nograziepagoio]

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