Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Gli integratori di vitamine, quelle magiche pillole che assunte a colazione pranzo e cena tirano su spirito, corpo e mente.
Sugli scaffali di cucina o negli armadietti del bagno trovano la loro collocazione ed anche la loro morte.
Al cospetto di una dieta alimentare soprattutto di frutta e verdura, sono sostanze spesso inutili, conniventi che assolvono stili di vita sbagliati e potrebbero nei nostri bagni e nelle nostre cucine perdere le pur poche vitamine che contengono.
Finalmente uno studio americano mette in luce quello che da sempre mi ha poco convinto, la stabilità delle vitamine nel tempo.
In particolare la vitamina C e la B ed altri supplementi sono soggetti ad un processo irreversibile detto 'deliquescenza', proprio per l'umidità degli ambienti e che consiste, per le polveri, alla formazione di grumi come succede col sale e lo zucchero.
Secondo Lisa Mauer, docente di scienze alimentari alla Purdue University, nell'Indiana, che ha pubblicato le sue conclusioni sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry i nutrienti potrebbero in tal modo dissolversi nell'aria.
Questo anche se le bottigliette sono chiuse perchè aprire e chiudere la confezione cambia lo stato della stessa.
Se l'umidità altera i nutrienti, mi domando allora per quanto tempo sono stabili gli sciroppi di vitamine in veicolo acquoso.
Quando li acquisto chi mi può garantire lo stesso contenuto di principi vitaminici, che sono molto altalenanti, di quello del momento in cui escono dal laboratorio che li produce?
Infine la colpa della perdita di nutrienti non sarà solo del povero utilizzatore finale che li pone in bagno o in cucina, ma dipenderanno anche dalla temperatura e dalle modalità di trasporto dalle aziende ai distributori finali, e perciò non indenni da rischi di alterazione.