Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
TAC e risonanza magnetica sono strumenti clinici tecnologici che ben conosciamo in ambito medico per determinati tipi di esami diagnostici.
Ed è lì che noi li pensiamo, in clinica o in ospedale.
Ma il loro utilizzo va ben oltre il campo sanitario che noi pensavamo quasi esclusivo e che a dire il vero ci inquieta anche un pò, perchè infatti sono mezzi di indagine nientemeno che del Neuromarketing, quella branca di psicologia che studia i consumatori attraverso il loro comportamento sia istintivo, sia meditato verso un certo prodotto.
Con la TAC o la risonanza si possono tracciare le reazioni del nostro cervello in presenza di un determinato prodotto esposto negli scaffali della Grande Distribuzione o di uno spot televisivo.
A scriverlo è Martin Lindstrom, classe 1970, uno dei massimi esperti in Neuromarketing e branding sensoriale e riportato da Focus.it.
Per esempio l'aroma di cheeseburger al bacon che sentiamo nei fast food non è quello di un saporito hamburger e wurstel, ma di un banale spray spruzzato nei condotti di aerazione, che, ingannando il nostro olfatto, gli fa maggiormente desiderare l'ambito pasto.
Nel 2007 lo psicologo Eric Spangenberg ha invece notato che vaporizzare un profumo di vaniglia in un negozio di abbigliamento femminile raddoppiava le vendite.
Oppure che l'aroma piacevole di caffè solubile fuoriuscito dal coperchio aperto, è dovuto nient'altro che a ingegnosi barattoli atti a questo scopo.
Apple punta sull'effetto mistico, sullo sfondo di negozi che somigliano a cattedrali che seguono una liturgia tecnologica.
Calvin Klein invece punta sulla provocazione contro il pudore nella scelta di temi a sfondo sessuale rivela ancora Lindstrom.
Poichè i nostri sensi sono i cinque pulsanti che attivano le reazioni cerebrali, basta la strategia di chi sa azionarne uno per indirizzare una scelta vanificando la nostra illusione di 'libero arbitrio'.
Bè però, a parziale riscatto da tale condizione di dipendenza, sarebbe curioso vedere il tracciato cerebrale e il comportamento di chi sceglie certi lanci e slogan pubblicitari!