Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Come ieri abbiamo parlato del controllo del peso via web, è di pochi giorni fa la notizia di uno studio condotto in Australia sugli obesi.
Lo studio sostiene che tra gli obesi di età adulta c'è una preferenza per interventi per il controllo del peso che non siano commerciali o stigmatizzanti.
Tramite interviste telefoniche, i ricercatori hanno raggiunto 142 persone con indice di massa corporea di almeno 30, di età compresa tra 19 e 75 anni, a cui è stato chiesto quale fosse il loro modo di porsi verso sei tipi di programma per intervenire sull'obesità: campagna di marketing sociale sui media; iniziative di sanità pubblica; provvedimenti regolatori per esempio sulla promozione di alimenti non salutari per i bambini; chirurgia bariatrica; diete con nomi commerciali (Weight Watchers e Jenny Craig); programmi di fitness specifici.
Ebbene, due terzi dei partecipanti considerava gli interventi normativi la strategia più efficace per risolvere il problema dell'obesità; a seguire le campagne istituzionali e quelle mediatiche basate sul rinforzo positivo.
Solo il 18% considera efficaci le diete commerciali, mentre gli altri diffidano delle tecniche di marketing dell'industria degli alimenti dietetici che hanno descritto come fonte di "fregatura" e di "frode".