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Tra tante leggi disattese, altre inutili, altre che attendono nel limbo dei progetti da elaborare, ne è stata approvata una che era attesa da tempo: quella che riconosce e definisce i disturbi in ambito scolastico quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.
"Sono circa 350.000 ragazzi, pari al 5% della popolazione in età scolare, affetti da questi disturbi", ha affermato il presidente dell'AID (Associazione Italiana Dislessia), Rosabianca Leo.
La legge prevede un finanziamento di 2 milioni di euro complessivi per gli anni 2010-2011 e sancisce il diritto di usufruire dei provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto il percorso scolastico compresa l'Università ed assicura la preparazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici.
Novità anche per le famiglie che avranno la possibilità di utilizzare orari di lavoro flessibili.
Inoltre, qualora non sia disponibile effettuare diagnosi presso le strutture del SSN, la legge dà la possibilità di effettuarle presso strutture accreditate.
"Il testo è certamente un salto di qualità rispetto al passato ma va migliorato sia sotto l'aspetto della valutazione sulla sua effettiva applicazione sia per esempio con l'inserimento di sanzioni per chi non rispetta la normativa. Siamo consapevoli, come Associazione, che le cose non si cambiano in poco tempo ma l'approvazione di oggi ci conferisce più forza per migliorare il testo e per tutelare meglio i diritti delle persone con disturbi di dislessia", così commenta Rosabianca Leo, presidente AID.