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L'uovo o il pollo fritto?
La nuova pubblicazione scientifica sul canadian Journal of cardiology della nuova guerra in casa dei pennuti a causa dell'uomo dilaga nell'informazione: il colesterolo del tuorlo è più alto di quello di una piatto di pollo fritto.
Parola di David Spence, ricercatore dell'Università del Canada del Western Ontario.
Povero uovo, dalle stelle alle stalle, mentre gongola la crocchetta fritta di pollo alla riscossa, e agli onori della ricerca scientifica.
Già, la ricerca che conferisce lustro a qualunque affermazione venga fatta.
Così, curiosando nel backstage della notizia, si viene a sapere che gli autori dello studio hanno volutamente puntato il dito contro l'alimento degli ovipari, ritenendo che cia sia una 'campagna di propaganda' sostenuta dalla lobby dell'industria dell'uovo e che in tutto il mondo la popolazione, i nutrizionisti e i medici sottovalutino il ruolo negativo del colesterolo alimentare.
Sì, ma stiamo parlando una dieta che contempla 1 uovo al giorno: quando mai da noi i nutrizionisti o il buon senso ci suggeriscono tale costante consumo?
E poi il confronto provocatorio non avviene con un pollo fritto qualunque, come abbiamo letto.
No, avviene con un pollo con nome e cognome, il KFC Double Down, un panino farcito con bacon, formaggio e una salsa, concorrente di MAc Donald's, la cui azienda è stata acquisita dalla Pepsi-co nel 1986.
Bè, il retropalco dello studio ci rivela una guerra tra potenti industrie con pubblicazioni per far parlare di sè, quella delle uova e quella della Pepsi, appoggiati da studi alla ricerca di popolarità.
Letta sotto questa luce preferisco mangiarmi le mie due uova settimanali e un tantum appagare il palato con un buon fritto casalingo!