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«Non ho voglia di andare all' asilo» ha pigolato con una vocina sottile. «Voglio restare a letto, solo per oggi...».
Il papà, che era vicino a lei, è stato un po' in silenzio e poi ha detto: «Va bene, Ruti, puoi continuare a dormire fino a stasera».
Ruti era sorpresa che il papà gliela desse vinta così. Ha aperto un occhio e ha domandato: «Anche fino a domani?».
«Anche fino alle vacanze estive» ha risposto il papà arruffandole un po' i capelli. «Anche fino a quando avrai dieci anni e tre mesi».
Ruti ha sorriso sotto la coperta: «E mentre io continuerò a dormire tutti gli altri bambini andranno all' asilo?».
«Perché no?» ha osservato il papà. «Tu continuerai a dormire e loro andranno all' asilo, giocheranno, disegneranno e ascolteranno le storie della maestra Irit. Poi torneranno a casa e il giorno dopo andranno di nuovo all' asilo mentre tu continuerai a dormire...»
Libri per bambini! Chissà perchè si pensa che la letteratura per l'infanzia sia dedicata solo a loro.
Si impara molto di più in un racconto per piccoli che negli 'spam' elevati a letteratura che invadono le librerie.
Nel panorama a perdita d'occhio di libri, la maggior parte dei quali somiglia più alle disagiate periferie dormitorio piuttosto che ai centri cittadini ben curati, c'è, d'angolo, il quartiere della letteratura per l'infanzia, dove noi adulti, leggendo a ritroso nel tempo, si reincontra la nostra infanzia e quelle circostanze nelle quali i pensieri infantili, ma logici e razionali di allora, non avevano avuto risposta.
Girando in questi giorni di preludio al Natale per librerie in cerca di qualcosa di particolare da leggere, ho scoperto un delizioso libro, ottimamanente illustrato "Ruti vuole dormire", edizione Mondadori, composto da 5 brevi racconti che illustrano i sentimenti, il senso della vita, gli affetti e i semplici gesti quotidiani tra genitori e bambini e del modo di porci dinnanzi ai logici, intelligenti, coerenti, ma anche molto emotivi atteggiamenti dei piccoli.
Tali scrittori hanno il pregio e il privilegio di saper esprimere l'empatia che aiuta a comprendere quel mondo infantile che noi talvolta non capiamo mai.
Quando ho visto chi è l'autore ho capito perchè è considerato uno dei più grandi attualmente viventi: David Grossman, l'autore di 'A un cerbiatto somiglia il mio amore'.