Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Se per un momento accantoniamo l'onda emotiva suscitata dalle pubblicazioni del fantomatico Assange che ha prodotto uno tsunami di informazioni 'segrete' sulle politiche e sugli spionaggi internazionali, e riordiniamo i pezzi raccolti dopo il passaggio dell'uragano, ci accorgiamo che alcune notizie sono vaghe e nebulose e che non aggiungono nulla a quanto già saputo.
Un esempio! Le notizie diffuse sullo spionaggio farmaceutico.
Mi spiego. Sapere attraverso la bocca della verità di Wikileaks che il colosso farmacuetico Pfizer ha tentato di ricattare, raccogliendo prove di corruzione, il ministro della giustizia nigeriano nel tentativo di far cadere le accuse per la morte di 11 bambini e numerose altre menomazioni nella sperimentazione non informata di un farmaco contro la meningite, il Trovan non mi dà un'informazione in più.
Già nel romanzo di John Le Carrè, 'The constant gerdener', ispirato alla storia, si ipotizza un logico intervento anche non legale della casa farmaceutica. La quale per altro si è dovuta piegare all'evidenza dei fatti e alla tenacia dei due avvocati che hanno intentato la causa a favore delle vittime e che hanno fatto condannare la Pfizer al risarcimento di 75 milioni di dollari.
In fondo, delle malefatte illegali di Pfizer se ne sa molto di più attraverso Peter Rost, ex dirigente dell'azienda che nel suo 'Global pharma', edizioni Rizzoli, denuncia dal dentro i misfatti.
Altro e di ben altro spessore sarebbe sapere quanto le industrie farmaceutiche siano coinvolte e quanto stiano lavorando per un'eventuale guerra batteriologica perchè non è difficile pensare che la nuova arma bellica passi attraverso il controllo delle epidemie e che la potenza e il dominio transitino più che attraverso le armi nucleari attraverso i laboratori di ricerca batteriologica e virale con relativi antidoti (vaccini e farmaci), in grado di preservare o colpire una popolazione, ma anche di contaminare o salvaguardare le coltivazioni agricole.
Infatti bisognerebbe chiedersi e chiedere a Wilileaks, se è in grado si saperlo, perchè per esempio in Italia è sorvegliata l'industria farmaceutica Glaxo di San Polo di Torrile dove si producono per l'appunto vaccini e non solo sapere che è spiata.
L'approvazione e la solidarietà per il lavoro di Assange, anche condivisibile, deriva dal bisogno di libertà di informazione e di essere informati, ma quanto talune informazioni così come sono, non complete e non esaurienti, possano essere utili, resta da dimostrare.
alle 00:27
roberto
mi chiedo in questi giorni cosa si sta cercando.
wikileaks ha pubblicato documenti che, se pur limitati dal fatto di essere per lopiù resoconti, sono sempre validi ed oggettivi nel senso che sono appunto documento non filtrati.
perchè fermarsi a guardare il dito anzicchè la luna?