Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
E' l'antifebbrile ed antidolorifico paracetamolo nell'occhio del mirino prima americno ed ora anche italiano.
Infatti se la scorsa settimana l'FDA americana aveva fatto pressione sull'industria farmaceutica per ridurre i dosaggi della sostanza da 500 mg a 325 mg laddove si trovi in associazione ad altre sostanze, in particolare gli oppioidi, oggi è l'AIFA italiana a prendere in considerazione il problema e a richiedere una valutazione alla Commissione Tecnico Scientifica dell'agenzia stessa, calendarizzata per il 2 - 3 febbraio prossimo.
Infatti preparazioni simili, contenenti paracetamolo 500 mg e codeina 30 mg sono presenti anche sul mercato italiano, col nome di Tachidol o Coefferalgan, sottoposti a ricetta medica da trattenersi in farmacia.
Gli effetti rimbalzati sulla scrivania dell'FDA sono i gravi danni epatici derivanti da una scorretta somministrazione: dose maggiore di quella prescritta nelle 24 ore o contemporanea assunzione di alcolici.
"L'overdose da combinazioni di paracetamolo è responsabile di circa la metà di tutti i casi di danni al fegato connessi all'uso del principio attivo", sottolinea Sandra Kweder, del Center for Drug Evaluation and Research dell'Fda.
"Molti dei quali hanno come conseguenza un trapianto di fegato o la morte".
La richiesta non riguarda le preparazioni da banco.
Ma il problema paracetamolo resta: è probabilmente il primo farmaco con il quale i nostri neonati fanno precocemente conoscenza in occasione della prima vaccinazione se compare la febbre ed è anche per cosi dire il "prezzemolino" per raffreddori e per parainfluenze di molti farmaci da banco che possono più o meno inconsapevolmente essere associati nelle varie formulazioni nei vari sintomi, andando così a sommare considerevolmente i mg di paracetamolo assunto.
Il tutto, talvolta, senza un'autosomministrazione responsabile e consapevole per grandi e piccini.
Ciao Massimilla, ho letto con attenzione il tuo post, come sempre scritto con molta professionalità. Purtroppo da sempre le industrie farmaceutiche producono dei prodotti unendo più principi attivi che interagiscono tra di loro dando una sinergia che alcune volte da risultati terapeutici ottimali, ma che altre volte, purtroppo, da problemi all'organismo dell'uomo. Ma la cosa più grave è che, alcune interazioni farmacologiche non favorevoli all'organismo, sono note e risapute, ma vengono ugualmente autorizzate e immesse in commercio, poi improvvisamente, possibilimente dopo anni, un prodotto, viene ritirato, perchè fa male o da problemi di tossicità. Non voglio continuare ma resto sempre più perplesso..... Chi desidera leggere on line delle guide di medicina, fitoterapia, omeopatia, medicina estetica e tanto altro ancora, visiti il mio Blog: http://medicinaefitoterapia.noiblogger.com.
Un saluto
Giovanni
alle 06:47
dottornaddaf
Mi piace un sacco il tuo Blog. l'ho inserito fra i link del mio di Blog: Sono d'accordo con il commento precedente, penso le stesse parole possono essere scritte dalla maggiore parte dei medici.
Ora anche le case farmaceutiche e gli informatori hanno perso molto credibilità: Un medico attento, segue la lettaratura medica indipendentente e sono tante le riviste serie, i blog ed altro.
L'ultima cosa, la fitoterapia e l'omeopatia purtroppo non hanno grande studi clinici......