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All'Italia spetta la percentuale di obesi della fascia di età di 8 anni più alta in Europa. Carruba dà indicazioni sulla prevenzione.
A otto anni, il 36% dei bambini italiani è sovrappeso o obeso.
Spetta al nostro Paese la percentuale più alta in Europa: lo rileva il settimo rapporto dell'Istituto Auxologico di Milano sull'obesità.
In generale, il peso degli italiani è in aumento: «L'obesità sta crescendo del 2,5% ogni cinque anni, in maniera lineare, ma il fenomeno potrebbe esplodere con il contributo delle nuove generazioni», sottolinea Michele Carruba, esperto di obesità e farmacologo all'università di Milano.
Sedentarietà e cambiamento delle abitudini alimentari sono tra le cause principali dei problemi con la bilancia, che si accompagnano a loro volta con complicazioni alla salute.
A questo proposito, non ha fondamento nemmeno il cosiddetto "paradosso dell'obesità", secondo cui alcuni obesi, soprattutto dopo i 65 anni, vivrebbero più a lungo di chi è normopeso.
Come rilevato da uno studio italiano, la maggiore sopravvivenza è dovuta al fatto che questi pazienti con problemi di peso vengono trattati più aggressivamente degli altri, per malattie spesso correlate con l'obesità.
Come prevenire?
Secondo Carruba, è importante anche il ruolo dell'educazione: «Un'indagine condotta a Milano dimostra che il problema è anche culturale: i figli di persone senza titolo di studio hanno il doppio di probabilità di essere obesi rispetto ai figli dei laureati».
[Fonte eDott]