Notizie e informazioni sul mondo farmaceutico che nessuno vi dà
Uno studio danese rileva che i cellulari non aumentano i tumori, ma non basta a dimostrare l'innocuità.
Tiriamo un sospiro di sollievo (momentaneo) con il nuovo studio danese condotto da Christoffer Johansen della Cancer Society di Copenhagen e Patrizia Frei dell'istituto di Epidemiologia dei Tumori di Copenhagen e pubblicato sul British Medical Journal che ha coinvolto 358.403 possessori di telefonini tra il 1982 e il 1996.
Il cellulare non aumenterebbe il rischio di tumori in particolare per quelli relativi al sistema nervoso centrale e per il glioma temporale.
Certo l'indagine ha previsto solo l'utilizzo dei dati dei possessori di un telefonino senza intervista agli utenti; il che ha determinato un limite nella valutazione.
Infatti non si è potuto legare il fenomeno al tempo di utilizzo dello strumento che ormai fa parte indissolubile delle nostre necessità 'portatili'.
La statistica è stata valutata su un tempo pari a 13 anni e non oltre e non ci sono dati sui bambini.
Senz'altro lo studio, nonostante la pubblicazione su riviste scientifche note, presenta molti limiti per trarne una valida conclusione.
Occoreranno altre numerose indagini e valutazioni di più studi con più parametri per stabilire il danno o meno causato dall'impellente bisogno dell'oggetto che ci fa trovare le persone e ci controlla la vita e la privacy.
Ma poi, se anche provocasse danni, al punto in cui siamo, qualcuna delle organizzazioni internazionali ce lo direbbe davvero e ne limiterebbe l'uso?
Penso, penso... dunque dubito!