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Doping e controlli: diminuisce il numero a causa dei tagli per la crisi economica.
Si parla sempre di maggiori controlli per combattere il doping e invece la crisi economica fa sentire i suoi effetti anche sui lavori della Commissione Antidoping del Ministero della Salute con un minore numero di controlli nell'anno 2010 rispetto al 2009.
E' quello che si rileva dalla Relazione annuale sull'attività della Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive durante l'anno 2010.
Le minori risorse finanziarie hanno costretto la Commissione a ridurre il numero di controlli.
Direttamente dalla relazione: «La Commissione ha ritenuto pertanto di indirizzare i test soprattutto su quelle discipline nelle quali era risultata una maggiore diffusione dell'uso di farmaci o pratiche vietate per doping».
Le discipline sportive più sotto esame sono state il ciclismo, l'atletica leggera, il nuoto e gli sport invernali nelle categorie amatoriali e giovanili su manifestazioni organizzate da Federazioni sportive nazionali, discipline associate e da Enti di promozione sportiva.
Si è cercato soprattutto di mantenere un livello di attenzione alto soprattutto verso la prevenzione della diffusione del fenomeno doping tra i giovani e nei settori sportivi amatoriali.
La Commissione ha provveduto anche ad aggiornare la lista dei farmaci e delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche il cui impiego è considerato doping, adeguandola alla lista internazionale di riferimento.
E' stato infine avviato un lavoro di approfondimento sulle numerose sostanze che risultano a oggi non ancora rilevabili o difficilmente rilevabili con le metodiche disponibili.
Tra queste si segnalano le emoglobine di origine animale, i fattori di crescita (proteine capaci di stimolare la proliferazione e il differenziamento cellulare) e le gonadoreline, sostanze che stimolano la secrezione di ormoni sessuali.
Tagli su tagli, quale sarà il contenuto della Relazione annuale 2011?