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A Napoli il gusto si prova così, ma ora ce lo dice un macchinario!
Solo a Napoli potevano pensare ad un'invenzione così 'unica'!
Per la prima volta, presso l'Università degli Studi di Napoli, è stata testata la 'lingua artificiale'.
Uno strumento inventato per assaggiare gli alimenti e scoprire le qualità di una pietanza, da sempre affidato al senso del gusto dell'uomo, ma ora demandato al nuovo apparecchio tecnologico.
Fornirà il profilo chimico di un cibo, permettendo, poi, di incrociarlo con i tratti sensoriali già conosciuti del cibo stesso ed individuarne le componenti segrete, che i nostri sensi non comprendono, così da intensificare i sapori.
Punto di forza di questo rivoluzionario marchingegno è, quindi, la totale assenza di sentimenti in grado di esprimere opinioni personali.
Per il test la 'lingua artificiale' ha assaggiato 18 tipi di conserva di pomodoro acquistata in un supermercato, scoprendo le differenze chimiche degli agenti responsabili di gusti e sapori dei differenti prodotti.
Un dispositivo che potrebbe aiutare a salvaguardare il 'made in Italy', stanando le sempre più diffuse frodi alimentari.