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Gli italiani e la dieta mediterranea: qual è il loro rapporto?

Giovedì 17 Novembre 2011, 12:00 in Farmaci e Alimentazione di

Gli italiani seguono la dieta mediterranea? Ce lo dice una ricerca dell'osservatorio ADI- Nestlè.

dieta_mediterranea_patrimonio.jpgQuale rapporto c'è tra gli italiani e la dieta mediterranea, che proprio in questi giorni spegne la prima candelina da quando è stata dichiarata 'patrimonio immateriale dell'umanità' dall'Unesco?

I dati raccolti sono stati presentati in occasione del XIV Corso Nazionale ADI (Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica) che si è svolto a Roma dal 9 al 12 novembre 2011.

I risultati dell'Osservatorio ADI-Nestlé mostrano come in un'Italia dove un abitante su due è obeso (15%) o in sovrappeso (29%), i princìpi alla base della tradizione alimentare nostrana vengano rispettati solo dal 56% delle persone, a fronte del 93% degli intervistati che tuttavia riconoscono l'importanza di una dieta sana ed equilibrata.

Già, è sempre meglio che le buone abitudini le pratichino gli altri!

Cereali, ortaggi, legumi, frutta sono i condottieri della dieta mediterranea, ma l'esercito (gli italiani!) disertano nel seguirli: l'ADI-Nestlè segnala che il consumo non è equilibrato, riportando le seguenti percentuali.

  • il 71% delle persone consuma legumi meno di 2 volte alla settimana
  • il 41% degli italiani non consuma frutta tutti i giorni, dato che aumenta per quanto riguarda la verdura (54%)
  • il 60% consuma il proprio pasto davanti alla televisione almeno 2 volte alla settimana, addirittura il 30% tutti i giorni
  • il 10% delle persone mangia fuori casa tutti i giorni, mentre il 42% almeno 2 volte alla settimana.

"Tra le buone abitudini che sembrano essersi perse - commenta il presidente della Fondazione ADI e coordinatore scientifico dell'Osservatorio ADI-Nestlé, Giuseppe Fatati - il consumo di 5 pasti quotidiani (in particolare spuntino mattutino e merenda) appannaggio solo del 16% della popolazione e il rispetto dei tempi a tavola: un italiano su dieci consuma pasti veloci tutti i giorni e il 49% delle persone lo fa almeno due volte la settimana."

E pensare che lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio sono un buon sistema per mantenersi in linea, perchè "la corretta frequenza dei pasti permette di metabolizzare ciò che ingeriamo", aggiunge Fatati.

"La dieta mediterranea - conclude Fatati - fa parte di un patrimonio culturale che è importante non perdere: non sono solo regole, ma si tratta di uno stile di vita, una filosofia. Nella dieta mediterranea non esistono alimenti da escludere, ma scelte alimentari all'insegna dell'equilibrio. Fondamentale infine percepire il gusto di ciò che assumiamo, mangiando con calma e dedicando tempo al pasto e a chi lo assapora con noi."

Scriveva Anthelme Savarin: "Il destino delle nazioni dipende dal modo in cui si nutrono". Di questi tempi...

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