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Le nuove etichette alimentari: più chiari i dettagli di quello che mangiamo

Martedì 22 Novembre 2011, 16:30 in Farmaci e Alimentazione di

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale europea le nuove etichette alimentari. Ecco le principali novità.

etichette-alimentari.jpgSarà più facile a breve, anche se occorrerà più tempo, fare la spesa sapendo quello che contiene il prodotto imballato nel suo fantasmagorico involucro?

Parrebbe proprio di sì, perchè sono da oggi in Gazzetta Ufficiale europea le nuove regole per le etichette alimentari che hanno mandato in soffitta quelle in vigore dal lontano 1979.

Da allora gli ingredienti degli alimenti sono aumentati in modo esponenziale, si è affermata la globalizzazione del mercato e le merci viaggiano in lungo e in largo per il globo.

La spinta finale ad accelerare la messa a punto delle nuove etichette è derivata anche dagli ultimi clamorosi casi negativi verificatesi come i maiali alla diossina, la mozzarella blu, l'escherichia killer.

Facciamo un riepilogo di ciò che andremo a leggere sugli imballaggi alimentari:

Provenienza.
Obbligo di indicarla sull'etichetta di tutte le carni fresche dal maiale al pollame, dall' agnello alla capra, come  fatto a suo tempo con al carne bovina  dopo l'emergenza mucca pazza.

Presenza di allergeni.
devono essere  evidenziati nella lista degli ingredienti  per consentire al consumatore di individuarli più facilmente .Nuove regole stabiliscono inoltre che le informazioni sugli allergeni dovranno essere fornite anche per i cibi non imballati, ad esempio quelli venduti nei ristoranti o nelle mense.

Caffeina.
Le bevande diverse da tè, caffè e dai drink a base di tè e caffè con un  tenore maggiore di 150 mg/l devono riportare sull'etichetta oltre alla scritta "Tenore elevato di caffeina" (introdotta nel 2003), l'avvertenza "Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento". (e qui finalmente entrano in gioco anche gli energy drink!)

Indicazioni fuorvianti sulle confezioni.
I consumatori non devono essere fuorviati dalla presentazione degli imballaggi alimentari, riguardo all'aspetto, alla descrizione e alla presentazione grafica, che saranno resi più comprensibili. Riguardo all'imitazione dei cibi, è stato previsto che - riferisce la Coldiretti - gli alimenti simili ad altri, ma  prodotti con ingredienti diversi, come i "simil-formaggi" prodotti con materie vegetali, dovranno essere facilmente identificabili. La carne ottenuta dalla combinazione di più parti di carni dovrà essere indicata come "carne ricomposta", lo stesso varrà per il pesce, che sarà indicato come "pesce ricomposto". 

Dimensione delle scritte.
Le etichette devono essere leggibili e le diciture  dovranno avere caratteri tipografici minimi non inferiori a 1,2 mm (prendendo come riferimento la "x" minuscola), oppure 0,9 mm se le confezioni presentano una superficie inferiore a 80 cm2. Se la superficie della confezione è inferiore a 10 cm2, l'etichetta potrà riportare solo le informazioni principali (denominazione di vendita, allergeni, peso netto, termine minimo di conservazione, etc.) disposte nella posizione più favorevole.

Tabella nutrizionale.
Sarà obbligatoria: il contenuto energetico e le percentuali di grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, dovranno essere indicate sull'imballaggio in una tabella comprensibile, insieme e nel medesimo campo visivo. Tutte le informazioni dovranno essere espresse per 100g o per 100ml e potranno, inoltre, essere espresse anche in porzioni. 

La scadenza degli alimenti.

Congelati.
La carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti ittici  surgelati o congelati non lavorati, devono indicare  il giorno, il mese e l'anno della surgelazione o del congelamento.

Involucro.
I salumi insaccati devono indicare quando l'involucro non è commestibile.

Oli e grassi vegetali.
Va indicato l'olio o il grasso utilizzato (es. soia, palma, arachide). Nelle miscele è ammessa la dicitura "in proporzione variabile".

L'acqua.
Quando la presenza nel prodotto finito dell'acqua aggiunta è superiore al 5% è obbligatorio indicarlo in etichetta.

Non  resta che augurarci un Buon divertimento per le prossime nuove spese alimentari ...con tabelle alla mano!

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30 Mar 2012
alle 12:56

imballaggi alimentari

speriamo solo che le norme per le nuove norme vengano seguite dalle aziende produttrici di alimenti.

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