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Con questo gelo c'è da proteggersi, ma non solo con i vestiti ma anche con l'alimentazione corretta. Ecco alcuni consigli dall'Osservatorio ADI Nestlé su cosa è meglio mangiare per proteggersi.
Ma che freddo fa, cantava Nada negli anni '6o.
E se la notte adesso scende con le sue mani fredde, altro che fredde, gelide, il nostro corpo ha un sussulto di brivido polare che pugnala il petto davanti e dietro le spalle, avvinghiando la testa in una corona di spilli pungenti, anticipo di sinusiti e dolori di capo.
Ho reso l'idea della percezione del freddo di questi giorni?
Allora come difenderci a tavola dal patrigno gelo?
ADI Nestlè offre alcuni suggerimenti nella persona di Giuseppe Fatati, coordinatore scientifico dell'Osservatorio.
Innanzittutto no all'incremento di quantità, di calorie, di alcool e dolci. Delusi?
Non è concesso autoassolverci con un incremento delle delizie del palato con una coscienza candida candida che dice 'tanto è freddo, smaltirò!'
Poi i 5 consigli:
Oltre all'alimentazione altre buone abitudini collaborano a superare questi momenti di freddo: coprirci sì, ma senza sudare (la stratificazione a 'cipolla', non sarà troppo elegante, ma nel frangente può essere utile).
Camminare all'aperto e non fermarsi al freddo: anche se San Valentino è vicino, i 'fidanzatini di Peynet' possono pur essere rinviati a miglior tempo di primavera.
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Nada - Ma che freddo fa