Cerca
Blogosfere
Categoria: « Farmaci e Ricerca | Farmaci e Società | Incontri »
Mostra solo i titoli
Pagina 1 di 34
Mar 1018

I farmaci come i chewing gum, da vendere a chiunque

Pubblicato da Massimilla Manetti Ricci alle 14:45 in Farmaci e Società


ConflittoInteresseVaccini.jpg

Trent’anni fa, Henry Gadsden capo della Merk farmaceutici fece un'ingenua, ma profetica affermazione per i tempi di allora.

Esternò infatti alla rivista Fortune il suo rammarico per il fatto che il potenziale mercato della Merck fosse limitato ai soli ammalati; disse che avrebbe preferito che la Merck fosse come la Wrigley, una ditta di chewing gum, perché avrebbe potuto “vendere a chiunque”; il suo ideale era produrre farmaci per i sani.

Da allora molti passi ed anche svelti sono stati fatti in quella direzione.

Uno dei tanti passi è proprio nel settore dei vaccini.

Vediamo alcuni brevi numeri: per esempio ci vogliono 500 milioni di $ per svilupparne uno nuovo per l’influenza, ma il mercato vale 20 miliardi di $!

La crescita annuale è del 16% dal 2000, il settore farmaceutico con il valore più alto, di fronte ad un mercato dei farmaci in crisi.

Il campo delle vaccinazioni è tanto appetibile che ovviamente respira a pieni polmoni l'aria che emana dalla piaga del conflitto di interesse.

Infatti il rapporto di Daniel Levinson, ispettore generale del Department of Health and Human Services, riferendosi agli esperti di vaccini dei CDC (Centers for Disease Control) di Atlanta, denuncia che gli esperti che hanno partecipato al gruppo di valutazione dei vaccini contro l’influenza e il carcinoma della cervice nel 2007 (vaccino per il papilloma virus), avevano potenziali conflitti di interesse che non sono mai stati risolti.

Per alcuni di loro sarebbe stato legalmente proibito valutare gli argomenti in discussione, ma lo hanno fatto lo stesso.

L'articolo è stato pubblicato sul New York Times lo scorso 17 dicembre 2009.

Levinson accusa che i centri non sono stati in grado di assicurare che venissero compilati adeguatamente i moduli per confermare che gli esperti non venissero pagati dalle compagnie che avevano qualche interesse sugli argomenti trattati.

Per il 30% non era presente negli archivi dell'agenzia un modulo sui conflitti di interesse che avrebbe dovuto impedire la loro partecipazione agli incontri.

E il 3% ha votato su argomenti per i quali il comitato etico aveva già proibito che esprimessero parere.

E intanto in dirittura di arrivo sul mercato ci sono in gara numerosi vaccini.

[Fonte: nograziepagoio]

Mar 1016

L'oscuro oggetto oculare della visione 3D

Pubblicato da Massimilla Manetti Ricci alle 12:00 in Farmaci e Bambini, Farmaci e Società


3D.jpg

Mentre il cinema impazza per la visione 3D nell'ultima frontiera cinematografica da Avatar ad Alice in the wonderland, circuendo soprattutto i bambini, arriva fresco fresco il parere del Ministero della salute sull'uso degli occhialini 3D che è il seguente:

  • controindicato per i bambini al di sotto dei 6 anni di età
  • limitato nel tempo per gli adulti
  • garantito con fornitura del tipo monouso agli spettatori.

Il Ministero afferma inoltre che:

"non sussistono controindicazioni cliniche all'utilizzo degli occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici, purchè condizionato a moderati periodi di tempo, da programmare prevedendo l'interruzione della proiezione del filmato proporzionalmente alla sua durata complessiva"

"Rilevato che:

  • qualche disturbo di ordine funzionale, senza determinare danni o patologie irreversibili, può insorgere in soggetti di tenera età, sia perchè ancora la visione binoculare non è presente o non è del tutto consolidata, sia perchè essi possono essere affetti da strabismo o da ambliopia o da altro difetto visivo (diagnosticato o meno), sia perchè possono trovarsi in fase di riabilitazione del visus;
  • tali disturbi possono riguardare anche gli adulti qualora lo spettacolo, osservato in stereopsi, si prolunghi per un tempo eccessivo senza interruzione di continuità;
  • il rischio di trasmissioni di infezioni batteriche e virali, derivanti dalla utilizzazione inadeguata di questi occhiali nella sequela della distribuzione agli spettatori, tende ad aumentare.

Così - spiega Rienzi, Presidente del Codacons, - non sarà possibile la visione di film in 3D in quei cinema che non utilizzano occhiali monouso. Non solo. Anche i cartoni animati e i film per bambini subiranno serie ripercussioni, essendo assolutamente controindicata la visione con tali occhiali ad un pubblico di età inferiore ai 6 anni.

La questione era stata sollevata dall'associazione, che si dice soddisfatta a metà per questo parere, in quanto non è stata accolta la richiesta di considerare occhiali gli accessori per la visione 3d.

Per cui tali 'strumenti' non devono necessariamente avere il marchio CE (comunità europea) previsto dalla legge.

Se da un alto è evidente che l'uso degli occhialini è solo personale per il rischio di contagio di patologie oculari delle quali la più probabile è la congiuntivite, è invece equiparato ad un 'oggetto oculare non identificato' (unidentified eye objectl'oscuro accessorio utilizzato in 3D: come classificarlo se non come occhiale dal momento che va a modificare un certo tipo di modalità visiva?

Al Ministero 'l'ardua sentenza'!

Mar 10 9

OGM contro la fame nel mondo: sara' vero?

Pubblicato da Massimilla Manetti Ricci alle 08:00 in Farmaci e Società


amflora_patata.jpg

Gli OGM serviranno a superare la fame nel mondo.

E' questo il francescano principio, sposato anche dal Vaticano, secondo il quale gli organismi geneticamente modificati saranno un supporto all'alimentazione mondiale.

Supporto o rischio di incorrere in malattie attualmente inesistenti e in alterazioni degli ecosistemi difficilmente controllabili?

Senza ricorrere a teorie complottiste, il problema è che in mano alle multinazionali, è assai difficile sperare in una equa e sicura sperimentazione nel tempo per valutare l'impatto sull'ambiente e sulla salute che ne può derivare.

Sì perchè se è vero che l'evoluzione è costellata da mutazioni continue spontanee o assistite dall'uomo dall'esterno, l'intervento dell'ingegneria genetica è qui forzato e rapido.

La fretta e l'enorme interesse economico senza scrupoli sono pessimi consiglieri.

Già abbiamo imparato come la corsa alla trasformazione del petrolio per ricavarne derivati ha causato danni irreparabili.

Ad esempio le materie plastiche hanno una bioedegradabilità variabile dai 100 ai 1000 anni e con esse si è visto l'incremento di malattie come il tumore.

E poi c'è modificazione ogm e modificazione.

Trovo rischiosa ed imprevedibile quella della patata Amflora resistente alla neomicina e kanamicina, due antibiotici che se poco usati dalla popolazione, sono invece utilizzati nelle infezioni ospedaliere, le più refrattarie e difficili da debellare.

La kanamicina è inoltre un farmaco, seppure di seconda scelta, per la tubercolosi, quando il batterio è particolarmente ostico.

Amflora è destinata anche ai mangimi degli animali e perciò potrebbe trasferire la resistenza nei batteri del loro intestino e da qui nel nostro.

Per quanto l'EFSA ritenga bassa l'eventualità di tale passaggio, non lo può tuttavia escludere.

Del resto un'indagine dell'EFSA stessa aveva rilevato nel 34,9% di 43 nostri allevamenti la presenza dell MRSA, lo stafilococco meticillino resistente, cioè resistente alla classe farmacologica della pennicilline.

Sarebbe allora possibile un'estensione ed un ampliamento della resistenza?

Sarà per lo scenario poco rassicurante che persino l'OMS e l'EMEA (Agenzia Europea del Farmaco) si sono dichiarate contrarie a questo tipo di ogm?

Mar 10 4

Le professioni intellettuali devono aprirsi a nuove funzioni

Pubblicato da Massimilla Manetti Ricci alle 09:00 in Farmaci e Società


FarmacistaFunzioni.jpg

Stamani chattando con Emanuela Zerbinatti di Arte e Salute, mi ha chiesto del servizio di Striscia sul viagra facile, venduto da alcuni farmacisti senza la dovuta prescrizione medica.

Che pensare di un'immagine tracciata di bottegai, attaccati al portafoglio o di ignoranti che non conoscono le proprietà dei farmaci?

Che non è solo questa l'etichetta di venditori di scatolette che si meritano tutti i circa 70 mila farmacisti presenti in Italia e che, indipendentemente da Striscia,  non è messo ben a fuoco il loro ruolo principale.

L'errore è quello di attribuire al farmacista, ma probabilmente è lui il primo colpevole, funzioni tutte diverse da quelle che gli competono.

Ieri sul Corriere il sociologo  Gian Paolo Prandstraller ha scritto a proposito delle farmacia che 'le professioni intellettuali devono aprirsi a nuove funzioni'.

E che il farmacista, dopo essere stato defraudato dall'industria del suo ruolo di preparatore negli anni 70 e relegato a distribuire scatolette preconfezionate, potrebbe ora trasformare la farmacia stessa in una 'piccola clinica di base, che possa soddisfare richieste nel campo della cosmesi, protezione della pelle, alimentazione, controlli clinici elementari, ecc.'

E' quell'ecc. che andrebbe approfondito: forse non tutti sanno o ricordano che la laurea in farmacia, tra le materie varie, comprende in primis esami di chimica generale ed inorganica, chimica organica, biochimica, chimica farmaceutica e tossicologica 1, chimica farmaceutica e tossicologica 2, due esami di analisi e laboratorio dei farmaci, volumi corposi di farmacologia e farmacoterapia.

Il farmacista dunque dovrebbe essere un buon conoscitore della materia farmacologica e questo è il ruolo da rivendicare ora che sempre di più cresce il concetto di farmaco come merce.

Quando un paziente entra in farmacia per chiedere qualcosa per la tosse che ha da un pò di tempo, è svilente prelevare uno sciroppo dallo scaffale dietro le spalle, prima occorrebbe verificare perchè c'è quella tosse stizzosa per poi magari  scoprire che la persona segue alcune terapie per la pressione che la causano.

Credo che sia questa la funzione più professionale del farmacista oggi, le altre sono secondarie, ma non l'ho mai visto scritto da nessuna parte.

Amflora.jpg

Avevamo tirato un sospiro di sollievo solo pochi giorni fa, quando la buona notizia era che in Europa era diminuita del 12% la superficie delle coltivazioni ogm, secondo il rapporto 2009 dell’ISAAA (International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications) che arriva or ora una nuova doccia fredda o forse gelata: l'autorizzazione scritta della Commissione Europea alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, al centro di una spinosa questione da vari anni e che apre le porte alle nuove coltivazioni ogm, bloccate dal 1998.

L'autorizzazione è per uso industriale e nel mangime degli animali sottoforma di amido.

Il dato assurdo è che un pericolosissimo problema ancora incognito potrebbe aprirsi sugli sviluppi di questo uso perchè la patata contiene un gene modificato per resistere ad un antibiotico importante per la salute umana.

Potrebbe essere l'apripista di una nuova resistenza antibiotica che già tanto minaccia la nostra protezione contro molte malattie infettive?

L’EFSA ha dato il suo via libera nonostante che la direttiva Ue 2001/18, relativa al rilascio deliberato di Ogm nell’ambiente, proibisca espressamente l’autorizzazione per gli Ogm contenenti geni di resistenza ad antibiotici necessari per la salute umana.

D'altra parte è anche vero che la legge europea consente alla commissione di prendere decisioni autonome quando non c'è una maggioranza di stati membri che si oppone.

Insieme all'Amflora sono state autorizzate anche altre 3 varietà di mais OGM, destinate all'alimentazione animale.

Un'ultima informazione molto chiarificatrice. Chi è la mamma del famigerato tubero? La multinazionale onnipresente Bayer, un nome, una garanzia,...ma al contrario!

Pagina: « 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34
Categoria: « Farmaci e Ricerca | Farmaci e Società | Incontri »
Profilo
Foto & Video
Post più letti
Ultimi commenti
Archivi

Mappa del blog

Tag
Newsletter
Logo Blogosfere
Cronaca e Attualità
Cultura
Economia e Finanza
High Tech
Politica e Società
Scienza e Salute
Spettacoli
Sport e Motori
Style e Fashion
Tempo libero

Speciali
In cerca d'autore
  • Vuoi curare uno dei nostri blog in cerca d'autore? Per conoscere i blog liberi scrivici a bloggers@blogosfere.it
Business Blog
Ultime di Scienza - Salute
Ultime da Blogosfere
Link utili
Partner tecnici
  • Logo SixApart
  • Logo MySyndicaat